Kuni No Mahoroba

ARTICOLO

MINI RECENSIONE : CAPITAN HARLOCK - MEMORIE DELL'ARCADIA

up
Mini Recensione : Capitan Harlock - Memorie Dell'Arcadia
Mini Recensione : Capitan Harlock - Memorie Dell'Arcadia
scritto il : 01-09-2020

Capitan Harlock – Memorie dell’Arcadia è la prima produzione extra-nipponica del famoso pirata spaziale nato dalla penna di Leiji Matsumoto. Se il remake curato da Kouiti Shimaboshi CAPTAIN HARLOCK DIMENSION VOYAGE, da considerarsi la prima opera del personaggio non disegnata da Leiji Matsumoto, è un vero e proprio remake dell’universo harlockiano, dove convergono tutti i personaggi anche di altre opere del sensei, questa di Jerome Alquie è un vero e proprio midquel dell’anime del 1978, riuscendo a coglierne le atmosfere e il ritmo narrativo.

Il volume è composto da un prologo e tre capitoli. Nella prima parte vengono narrati i fatti che fanno da contorno alla storia che tutti conosciamo. Ci viene presentato Harlock, il popolo delle mazoniane e la loro missione. Ci viene altresì narrato l’evento che ha portato Tadashi ad unirsi all’equipaggio. 
Dopo questo preambolo parte la vera storia che potrebbe benissimo esser collocata dopo il 12 episodio, ed infatti nella narrazione viene dato per scontato che si conoscano i fatti narrati riguardanti la popolazione maya e il loro legame con le mazoniane. 
A differenza dell’anime la Terra sta subendo un raffreddamento inaspettato. Un gruppo di scienziati, tra cui un esperto linguista di nome REIJI (e indovinate a chi somiglia? :D), grazie ad uno strano ritrovamento nel mar artico di una stele e di un corpo di una “gigantessa” coperta dai ghiacci, pensa di averne trovato la causa. Purtroppo il primo ministro, cosi come aveva fatto con Cuzco e il professor Daiba, ignora gli avvertimenti, mentre inizia una “guerra” tra le mazoniane che voglion recuperare il corpo, Harlock e una misteriosa ragazza che faceva parte della spedizione ma che sembra avere interessi personali sul ritrovamento. Questo è il preambolo che ci introduce a quello che sarà la storia e che verrà poi narrata nei volumi successivi.

Da un punto di vista tecnico i disegni di Jerome Alquie sono spettacolari sia nella costruzione delle tavole che nel chara e nel mecha. Riesce a valorizzare senza snaturare il tratto matsumotiano che viene esaltato dal colore. L’unica pecca che posso “evidenziare” personalmente è il personaggio di Mayu che qui sembra di qualche anno più grande rispetto a quella che ricordavamo nell’anime. Il ritmo della storia è quasi perfetto anche se alcuni “teatrini” tra i personaggi comprimari, della durata comunque di una o due vignette, tendono un po’ a spezzare la tensione narrativa nonostante siano in linea con il carattere narrato nell’anime. 
Il volume, anche se costoso dato le poche pagine, è di pregevole fattura. Insomma se siete “nostalgici” di harlock 78 dovete assolutamente comprarlo J

Scheda riassuntiva:

Autori                   : Leiji Matsumoto, Jerome Alquie
Pagine                 : 56 pp
Formato               : 21.5X28.6 - Colore
Rilegatura            : Cartonato
Prezzo                 : 14,00€